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WAITING TO GO – Replica presso la II Casa Circondariale di Milano – Bollate – 22 maggio, ore 20:30

Grazie a tutti gli amici di Arte in Tasca che sono venuti a vedere WAITING TO GO al Teatro Carcano. Un grande successo, con 800 persone presenti che hanno tributato una partecipazione veramente calorosa! Grande emozione per tutti.

I ragazzi di Bollate non dimenticheranno mai questa esperienza che per loro significa consapevolezza di saper essere bravi e di poter affrontare ancora la vita in mezzo agli altri.

Un evento più “politico” di tanti altri. 13 persone detenute in un grande teatro milanese, oltre 800 persone accorse e paganti per vederli e sentirli in scena.

Alcuni amici hanno detto: uno spettacolo forte, compatto, divertente, emozionante e perfino elegante.

GRAZIE A TUTTI e arrivederci a presto..

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Opera liberamente tratta da ASPETTANDO GODOT di Samuel Beckett.

Lo spettacolo, per la regia di Riccardo Mallus, è frutto di un progetto nato lo scorso anno all’interno della II Casa di Reclusione di Bollate, grazie al gemellaggio del Laboratorio di Poesia con l’Associazione Arte In Tasca. Protagonisti in scena 14 detenuti, donne e uomini, accompagnati da un quintetto dell’Orchestra a plettro “Mandolinisti Bustesi”.

L’attesa, tema centrale nella commedia di Beckett, è parte imprescindibile della vita quotidiana di ogni detenuto e non è un caso se proprio Aspettando Godot, nel 1957, venne rappresentato nel carcere di San Quintin a San Francisco con un risultato inaspettato.ingresso-teatro-carcano

Nonostante l’obiettiva difficoltà dell’opera i 1.400 detenuti capirono il messaggio.

In WAITING TO GO, gli attori, oltre ad interpretare alcune scene di Godot, reciteranno le loro poesie, che bene si sono adattate al testo di Samuel Beckett.

Il progetto, che vede l’alternanza tra lavoro individuale e di gruppo attraverso l’esplorazione delle diverse forme artistiche, ha come obiettivo quello di
lanciare un messaggio: Godot non arriverà ma nonostante ciò è necessario affrontare la
vita. Le donne e gli uomini che hanno scelto di intraprendere questo cammino tra poesia e
teatro sono la dimostrazione che è possibile dare una svolta alla propria esistenza. Un messaggio valido anche per la società esterna: anche tra le grigie mura di un carcere può fiorire il bello.