:Rosa

Sin da epoca remotissima, la rosa è simbolo di sacralità.
La radice della parola rosa si trova nella lingua sumero-accade della Mesopotamia del 3000 a.C. ru-sha, che significa sacro utero ed è simbolo legato al culto della Grande Madre. Nella cultura classica diventa il corrispondente occidentale dell’asiatico Fior di Loto, associato al simbolo esoterico della ruota, mentre nell’antico Egitto era il fiore consacrato ad Iside (dea della rinascita e personificazione della Natura).

In Occidente, a partire dalla costruzione delle prime cattedrali (Chartres 1194-1225) gli innumerevoli riti pagani subiscono un processo di trasformazione a accorpamento nel culto Cristiano Cattolico e la rosa, che sino a quel momento era stata l’emblema della purezza e artefice si salvezza fisica e spirituale, diventa il simbolo della Vergine Maria. Negli stessi anni, nel basso Medioevo, viene introdotto l’uso del Rosario (già in sanscrito japamala ovvero collana di rose, usato dai buddisti e da musulmani.

Sempre in Occidente, la rosa viene stilizzata nei Rosoni, magnifici fiorni di pietra che facevano penentrare la luce nel buio delle chiese. Valenze simboliche ulteriori si precisano in base al numero dei petali via via attribuiti alla rosa: 3 come la Trinità, 5 come le piaghe di Cristo e come allusivo rimando alla quinta essenza alchemica, 6 coem il Sigillo di Salomone, stella a sei punte simbolo di sapienza, 7 come rimando all’ordine settenario del cosmo (sette giorni della creazione), 8 come il simbolo dell’infinito.

copy&paste by Federica Sandrini