::ATELIER IMPRONTE::

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e la gallery

Da febbraio 2011 siamo ufficialmente operativi al Carcere di Bollate, sez. femminile. Le persone detenute hanno dato vita ad un atelier chiamato Impronte gallery dove si producono accessori per l’abbigliamento, piccoli complementi d’arredo e altri manufatti artigianali e artistici. I materiali utilizzati provengono da donazioni di aziende e privati ed è garantita la qualità. I manufatti sono seguiti in ogni fase di lavorazione, assicurando caratteristiche elevate di confezionamento e di estetica.

Perché questa attività è da noi considerata terapeutica? La realizzazione di manufatti e la vendita sono attività che hanno poco a che vedere con la dimensione terapeutica della pratica artistica. L’Atelier Impronte è uno spazio fertile e protetto dove le idee e i piccoli obiettivi sono incoraggiati, seguiti e supportati. L’Atelier è composto da donne desiderose di costruire con le loro mani piccoli oggetti, per arrivare a costruire un grande futuro: consideriamo terapeutico e benefico, ritrovare degli obiettivi personali, perseguirli e costruire una nuova rete di relazioni ed abilità nella direzione dell’autonomia.

Perché ritrovarsi insieme nel laboratorio all’interno del carcere è terapeutico? A beneficiarne in primis è la relazione che viene approfondita, crea legami, obiettivi comuni e ripara per quanto possibile i conflitti interni. Solitudine, Segreto e Silenzio, sono le parole chiave già individuate da Lucienne Peiry, studiosa dell’Art Brut, che intendiamo scardinare attraverso il mondo del No Profit.

In quale modo il linguaggio artistico è utilizzato in maniera terapeutica? Siamo in genere abituati a pensare l’arte terapia legata alle arti così dette superiori: pittura e arti visive, scultura e musica. In un atelier dove il linguaggio principale è quello della sartoria artistica, troviamo persone che producono oggetti, normalmente definiti entro i limiti dell’artigianato tessile. La differenza sta nel riconoscere in quello che si sta producendo una  forma di espressione personale, indirizzata ad un buon livello qualitativo e ibridata ai linguaggi più contemporanei dell’arte e del design.

ARTEinTASCA segue la lavorazione tecnica curata nei particolari e si occupa della vendita dei manufatti in mercati del settore non profit, negozi e altri canali.

Se sei interessato ad acquistare, vendere, fare donazioni o a proporci idee, non esitare, contattaci!

brochure impronte

Coordinano il progetto Donatella De Clemente, scultrice ed esperta di arti sartoriali e teatrali e Monica Fantoni, scenografa ed artista terapista.