Teatro in Pentola, uno spettacolo di teatro al femminile, in scena presso il Carcere di Bollate

“Teatro in pentola”, spettacolo dalle attrici-detenute nel carcere di Bollate. Dodici donne del reparto femminile della II Casa circondariale di Milano Bollate si sono riunite sotto il nome “Voci tra le righe”, così da costituire la prima compagnia teatrale italiana femminile di detenute, potenziando le loro qualità ora di cantanti ora di ballerine ora cartolina teatro in pentola-1di attrici. Un progetto davvero innovativo, ideato e realizzato dalle nostre socie Monica Fantoni e Donatella De Clemente, in collaborazione con Teatro Carcano, Cooperativa Estia, La Contemporanea, Fondazione Cariplo e tanti altri registi, fotografi, coreografi che hanno prestato il loro prezioso contributo.

Teatro in Pentola - progetto di teatro terapia

Teatro in Pentola – progetto di teatro terapia

Lo spettacolo racconta la giornata di un gruppo di cuoche che tenta di salvare dal fallimento il ristorante nel quale lavora: soffocato dai debiti, l’unica possibilità di restare aperto è di essere rilevato da una importante imprenditrice spagnola. Lo chef impone alle cuoche di seguire la sua idea bizzarra: ogni piatto servito sarà accompagnato da un brano teatrale recitato e musicato dalle cuoche, improvvisate attrici, in onore dell’ospite spagnola, che in giovinezza è stata una diva del palcoscenico. Un raffinato menù multietnico ispirato e infarcito da parole declamate, da musica e danza! La giornata che precede la cena dà vita a situazioni paradossali e comiche, tra sughi che bruciano, nozze e funerali, balletti, canzoni, ricordi e amori impossibili. L’attesa è vita, l’esito è mistero. Sono identità femminili costrette a vivere un imprevisto e sconosciuto deragliamento, l’incertezza sulla meta, sospese in un luogo e un tempo di passaggio.
“ Il teatro come incontro, l’incontro a teatro.”

Teatro in Pentola - progetto di teatro terapia

Teatro in Pentola – progetto di teatro terapia

Le attività espressive ed artistiche hanno una ben nota valenza terapeutica e benefica, sul piano relazionale e personale. Fare arte permette di entrare in contatto con la propria creatività e favorisce l’unità psichica e fisica che serve per il benessere personale nella relazione sociale. Una attività di laboratorio teatrale coinvolge il singolo e il gruppo, permettendo un processo di confronto con se stessi e con gli altri al fine di far emergere le dinamiche di relazione tra individualità diverse e l’ambiente circostante.

Il teatro al femminile è stato guidato da Donatella De Clemente e Monica Fantoni, artiste terapeute, Francesco Brandi, consulente regista, Tiziana Cappa, coreografa, Sergio Fantoni, regista, Federica Sandrini, fotografa. Hanno reso possibile il progetto: Direzione II Casa di Reclusione di Bollate-Milano – Cooperativa Estia, LaContemporanea, Teatro Carcano, Fondazione Cariplo- Fondazione Intesa S. Paolo Ringraziamo: Etro , Marni, Carla Montefusco Babato, Janelli e Volpi, Lions Milano, Ambrosiana, Sartoria Angela, Franzoni Filati. Pentole Agnelli.

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